Attualmente vorremmo sviluppare questa ricerca sul potenziale inespresso della voce umana collaborando con i professionisti della voce (foniatri, cantanti, ingenieri acustici, attori….) per mettere a punto un programma di riconoscimento della voce pluridimensionale e definirne tutti i parametri.

Condividere questa esperienza con altre strutture di ricerca che operano in questo campo, permetterà di ampliare i limiti delle conoscenze acquisite sui meccanismi della voce e afferrarne le dimensioni intrinseche, probabilmente ancora sconosciute
.

 

RISONANZA MAGNETICA FUNZIONALE

Basta ascoltare delle voci pluridimensionali, con viva presenza corporea, per percepirne gli effetti benefici….

Attraverso esami di risonanza magnetica funzionale abbiamo messo in evidenza l’impatto di voci con correnti vitali attive (stimolate via nutri puntura) sull’attività cerebrale di chi ascolta.

Osservate in basso, nelle diverse sezioni del cervello, le aree cerebrali che si attivano durante l’ascolto di una voce naturale (Immagine1). A fianco, valutate le aree che si attivano nella persona che ascolta la voce della stessa persona (che dice le stesse cose) dopo aver assunto i complessi di oligoelementi (Nutri) utilizzati in nutripuntura per attivare le correnti vitali (immagine 2).

Queste prime immagini, risultato di ricerche in corso, sembrano mostrare che la voci che abbiamo definito « pluridimensionali » stimolino delle aree premotorie che una voce naturale non attiva.

Naturalmente si tratta di prime esperienze, anche se certamente innovative e molto promettenti. Le ricerche continueranno dunque per raccogliere un numero di risultati statisticamente significativi.


AREE CEREBRALI CHE SI ATTIVANO ASCOLTANDO UN AVOCE NATURALE


AREE CEREBRALI CHE SI ATTIVANO ASCOLTANDO UNA VOCE PLURIDIMENSIONALE

 

REGISTRAZIONE IN SALA ANECOICA

Grazie alla collaborazione di IBM, del Caffé Malongo e dei Laboratori Pronutri, abbiamo realizzato un’esperienza per osservare l’influenza dell’ambiente sull’inserimento della voce nello strumento- corpo.

Presso la sede di IBM, non lontana da Nizza, si trova una camera « sorda » detta anecoica, la cui caratteristica è di non rinviare nessuna immagine sonora della voce. Questa infatti viene completamente assorbita da un ambiente acustico particolare, formato da una sorta di « stalattiti » di mousse (lunghe circa due metri) poste sul soffitto e sulle pareti per impedire al suono di propagarsi. In quest’ambiente controllato (situato al secondo piano seminterrato e completamente isolato dall’esterno) si può registrare la « voce pura », cioè senza alcun effetto di risonanza.


Una cantante lirica ha prestato la sua magifica voce mentre due ingenieri acustici la registravano con i loro strumenti per analizzarne gli spettri sonori.

Abbiamo fatto tre esperienze :

- inizialmente abbiamo registrato al voce all’esterno della sala ( registrazione a) :

- in seguito l’abbiamo registrata all’interno (registrazione b) :

- quindi, dopo dinamizzazione dei meridiani, di nuovo all’interno :

Nella prima registrazione (a) la voce è ben inserita. Nella sala anecoica (registrazione b), la voce perde la sua « gravità », il suo inserimento naturale nello strumento-corpo.

Questo fenomeno è legato (secondo l’esame dei meridiani), ad una perturbazione dei circuiti stomaco-milza/pancreas e reni-vescica.

Nella terza registrazione (c), dopo aver ottimizzato la circolazione dei meridiani fragilizzati dall’ambiente acustico, abbiamo constatato che la voce si inseriva di nuovo in modo armonioso.

CONCLUSIONE

Questa esperienza ci ha permesso di misurare concretamente l’interferenza dell’ambiente sull’organismo e dunque sulla qualità delle voce emessa. In effetti anche una voce ben educata, proiettata in modo esperto e con una grande varietà di sfumature, subisce comunque l’interferenza dell’ambiente con il quale interagisce.

Per prevenire eventuali alterazioni della voce ( afonie, disfonie…) i professionisti della voce, che lavorano in ambienti con parametri acustici diversi, possono dunque ottimizzare la circolazione dei meridiani più sollecitati dall’ambiente, garantendo cosi l’inserimento armonioso della voce e le sue qualità pluridimensionali in ogni circostanza.